Abraham-Hicks: Quando notate l’assenza di quello che volete

Abraham-Hicks: Quando notate l’assenza di quello che volete

Partecipante:

“Voglio farvi una domanda sul libero arbitrio. Se vuoi qualcosa veramente tanto ma questo desiderio comporta che qualcun altro faccia qualcosa che tu vuoi, ho sentito dire che tutti abbiamo il libero arbitrio ed Io non posso far fare agli altri quello che voglio che loro facciano. Che me ne faccio del mio desiderio a quel punto?

Nello specifico, sono innamorata di un uomo da tanto tempo ma siamo amici. Abbiamo davvero una bella amicizia e mi voglio tenere almeno quella anche se quello che veramente vorrei è che si innamorasse di me!” (risate)

Ora, so che non posso farlo innamorare di me ma il mio desiderio c’è comunque e penso che forse dovrei esprimere un desiderio più generale che riguardi qualsiasi uomo….non so che pensare. Ci sono regole per i desideri?

Abraham:

Si. C’è una regola riguardo ai desideri ed è questa:

Non potete volere una cosa, far fluire l’energia verso l’assenza di quello che volete e allo stesso tempo ottenere quello che volete.

In altre parole…te lo ripeteremo fino a quando non lo capirai…

La regola è: Non puoi focalizzarti su quello che vuoi e la sua assenza allo stesso tempo.

Non puoi volere e attrarre quello che vuoi, quando il tuo intento dominante è verso l’assenza di esso.

In altre parole, ogni volta che noti che lui non ti ama, non stai pensando al fatto che lui ti ami, ma stai pensando al fatto che lui non ti ama.

Tutte le volte che dici: “e’ mio amico”, quella è una vibrazione positiva; “ma non è il partner che voglio”, ora stai facendo fluire la tua energia verso l’assenza di quello che vuoi.

Ora, ci sono davvero un bel pò di cose che vogliamo dirti su questo argomento e ti promettiamo che risponderemo pienamente alla tua domanda. Solo che c’è qualcosa che vorremmo che tu ascoltassi prima di andare nello specifico della tua questione.

Non c’è niente al di fuori di te che possa mai tenerti lontana da quello che vuoi.

Non ci sono influenze esterne più potenti del tuo flusso d’energia.

Non c’è nessuna circostanza o forza esterna che possa essere più potente del tuo flusso d’energia.

Non c’è niente in tutto l’Universo che sta avendo influenza sulla tua vita se non come tu stai facendo fluire la tua energia.

Quindi non c’è nessuno che sta esercitando il suo libero arbitrio che ti sta impedendo di avere quello che vuoi.

È il tuo pensare a quello che vuoi e notare la sua assenza che ti impedisce di avere quello che vuoi.

In altre parole, solo tu puoi darti la zappa sui piedi!

I nostri amici fisici hanno difficoltà con questo concetto all’inizio perché non siete abituati a far fluire l’energia. È interessante, vi guardiamo mentre siete nel mondo fisico e notiamo come siete bravi a moderare il vostro comportamento o le vostre azioni in determinate circostanze, soprattutto per non sfigurare in società.

Ma poi, fate fluire l’energia a casaccio e dappertutto come se questo non avesse importanza! Quando invece l’unica cosa che conta è come fate fluire la vostra energia.

Ora ti daremo un esempio di questo. Esther continuava ad avere un sogno ricorrente. Per molti anni dopo che lei e Jerry stavano insieme, lei continuava a sognare che non riusciva a trovarlo.

Una varietà di sogni diversi in cui per un motivo o per un altro non riusciva a trovarlo. Quando poi Esther cominciò ad interagire con noi, ci chiese: “Abraham, questo sogno ricorrente si riferisce a tutto il tempo prima che lo trovassi? Si riferisce a tutti gli anni che lo cercavo e non lo trovavo?”

E noi: No. Il tuo sogno è adesso, il tuo sogno riguarda il tuo ORA e il tuo volere questa deliziosa relazione!…Ed Esther: “Ma Che vuoi dire?

Ancora una volta vogliamo dividere ogni questione in due parti. Nell’essere coscienti di quello che volete, spendete molto più tempo pensando all’assenza di quello che volete.

Quando Esther ci penso su, capì che era vero. Era sempre preoccupata che gli potesse succedere qualcosa a Jerry, che si stancasse di lei o che si innamorasse di un’altra. In altre parole, nonostante il suo intenso desiderio fosse che questa relazione durasse in eterno, più del 50% dei suoi pensieri erano rivolti all’assenza di essa.

Esther non sapeva come dirigere l’energia e stava ancora credendo in cose come fato, destino, fortuna o circostanze esterne.

Per cui, si sentiva fortunata di avere Jerry, ma non era sicura se poteva tenerlo con se! Capisci cosa intendiamo dire?

Così, abbiamo detto ad Esther che lei aveva proiettato tanta di quell’energia nell’assenza di questa relazione che il Sogno, il suo essere interiore le stava mostrando un probabile futuro in cui lei non sapeva davvero dove lui fosse. Un futuro senza di lui. Un probabile futuro dove i tuoi pensieri di mancanza hanno creato quello che NON vuoi.

Con questa storia noi crediamo che tu abbia compreso quello che intendiamo dirti. Quello che tu vuoi fare adesso è quello che abbiamo ripetuto molte volte oggi. Tu vuoi pensare alla relazione che vuoi e stare bene allo stesso tempo, invece di lasciare che quel pensiero faccia nascere in te sentimenti di solitudine.

Tu vuoi che il solo pensiero della relazioni ti procuri estasi e potere. Quando sarai in grado di cambiare come ti senti riguardo a quest’argomento, è nostra promessa che tu attrarrai in quel momento tutto quello che vuoi nella tua esperienza.

Ora, è così che funziona. (Hai posto davvero un’ottima domanda!) Se Io sono il creatore della mia esperienza, allora anche tutti gli altri esseri su questo pianeta sono i creatori della loro esistenza, giusto?

E cosa succede quando due persone vogliono cose diverse riguardo lo stesso argomento?

Noi ti diciamo che, se cominci a parlare solo ed esclusivamente di quello che vuoi e perché lo vuoi, otterrai l’essenza del tuo desiderio. A quel punto potrai attrarlo sia da lui sia da un altro.

Ma in entrambi i casi ottieni quello che vuoi.

Extract from Abraham-Hicks

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La Cristalloterapia Le proprietà delle pietre e dei Cristalli

 cristalli hanno una peculiare energia vitale che viene trasmessa e rilasciata a chi li tocca o li indossa. Anche il nostro corpo e tutto l’universo è energia, infatti attorno a noi si estende un corpo sottile di energia, ed è ormai risaputo che ogni disturbo che avvertiamo, prima di manifestarsi a livello fisico esiste sull’aura. La cristalloterapia è una metodo terapeutico perfettamente energetico, con la quale pietre dure e cristalli influenzano l’aura rimuovendo blocchi energetici che potrebbero scendere a livello fisico e creare disturbi più o meno gravi. È importante sottolineare che non è possibile pretendere che i cristalli possano curare tutti i nostri disturbi. Molto dipende dall’individuo stesso che sarà il vero artefice della guarigione. Bisogna innanzitutto porci la questione su come i cristalli possano esercitare un’azione terapeutica e curativa sul nostro organismo. Il punto di partenza fondamentale per capire tutto questo meccanismo è quello di considerare l’uomo non solo nel suo aspetto fisico, così che l’azione terapeutica delle pietre non apparirà astrusa o inverosimile. Studi fisici hanno messo in evidenza e stabilito che qualsiasi corpo, organismo e materiale possiede un suo campo energetico; qualsiasi fenomeno naturale è accompagnato dall’emissione o dall’assorbimento di energia sotto forma di luce, calore o radiazioni. Per quanto riguarda i cristalli essi hanno la capacita di assorbire e trasformare la luce nella gamma degli infrarossi, delle radiazioni e delle microonde.

Libri consigliati sulla proprietà delle Pietre, dei Cristalli e sulla Cristalloterapia 
Sono soprattutto queste ultime che possono attraversare tutto l’organismo che riescono a raggiungere i tessuti e gli organi posti più in profondità. Possiamo dire che il nostro corpo, irradia costantemente luce; ogni elemento, dalle cellule

agli organi, hanno una loro particolare luce o aura emanando così uno specifico campo magnetico usato dalla scienza medica per fini diagnostici. Possiamo dunque affermare che le pietre sono delle costanti fonti d’informazione per mezzo della loro aura. Questa determina il modo in cui agisce sul nostro organismo ed influenza la comunicazione tra le cellule causando una specifica reazione. Questa reazione dipende da 2 fattori; dai nostri bisogni immediati e dal tipo di vibrazione energetica inviato dalla pietra scelta. In questo modo la pietra agisce nell’ambito delle terapie basate sull’informazione, poiché la sua azione non ha un base di origine chimica come nei farmaci tradizionali ma si concretizza attraverso una trasmissione vibrazionale. La conclusione è che analizzando il tipo di messaggio energetico che le pietre possono inviare, otteniamo la giusta conoscenza per scegliere il cristallo più adatto a noi e alle circostanze che stiamo affrontando nella vita. Questo approccio sembra ad una prima istanza complicato ma in realtà sono sufficienti un pò di passione, interesse per la cristalloterapia e la lettura di un buon libro sull’argomento. Da qui in poi se desideriamo veramente entrare in contatto con l’energia dei cristalli la nostra vita potrà davvero cambiare.

 

 

http://www.ilgiardinodegliilluminati.it/cristalloterapia/proprieta_dei_cristalli_e_delle_pietre.html

Quando sarai in grado di condividere la tua energia …

“Quando sarai in grado di condividere la tua energia, troverai qualcuno che ti ami.

Medita su questa affermazione: si deve imparare per essere ciò che si è. L’amore esiste! Rozzo, non raffinato, simile a un diamante appena trovato nelle miniere.”

 

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Ricorda la famosa affermazione del mistico ebreo Hillel: «Se tu non stai dalla tua parte, chi lo farà mai?». E anche l’altra parte di questa affermazione è splendida: «Se tu stai solo dalla tua parte, che senso avrà mai la tua vita?».

Questa è la polarità. Devi amare te stesso, questo è il primo obbligo che hai nei tuoi confronti. E come seconda cosa, non perderti in questo amore per te stesso, altrimenti la tua vita non avrà significato alcuno. Non avrà nessun valore. Quando sei in grado di amare te stesso, cerca l’altro, ricerca l’altro. E lo troverai! Il mondo intero è pieno di persone in amore, persone splendide. Solo tu non eri bello, ‘non fluivi in amore, non traboccavi d’amore; per questo non sei riuscito a trovare nessuno che ti amasse.

Ed accade a molte persone, non accade solo a te. La maggioranza della gente soffre per lo stesso problema. Tutti vogliono essere amati e nessuno sa cosa sia l’amore, nessuno sa come amare se stesso.

L’amore è una grande arte! La gente impara a dipingere, impara a suonare: per anni la gente fa pratica nella musica, per imparare a suonare. E pian piano acquista l’abilità di creare qualcosa di bello. L’amore è la cosa più bella che esista, è il fenomeno più grande, e nessuno lo impara mai. Tutti pensano che il semplice essere nati dia la capacità d’amare. Questo è assurdo. La vita è un’opportunità per apprendere cosa sia l’amore. Il potenziale è presente, ma il potenziale deve essere trasformato in attualità.

Tutti potenzialmente siamo in grado di nuotare, ma questo non vuol dire che tu sappia nuotare, dovrai impararlo.

Sembra paradossale, ma non lo è. Medita su questa affermazione: si deve imparare per essere ciò che si è. L’amore esiste! Rozzo, non raffinato, simile a un diamante appena trovato nelle miniere.

Il Kohinoor è il più grande diamante del mondo. Quando venne trovato, per mesi la persona che lo aveva scoperto non seppe di essere diventato l’uomo più ricco della terra. Diede il diamante ai bambini come giocattolo, perché pensava fosse solo una bella pietra, neppure semipreziosa.

I bambini ci giocarono, per mesi restò nelle loro mani. E alla fine venne scoperto: fu scoperto da qualcuno che si intendeva di diamanti, da un gioielliere. Non credeva ai suoi occhi! Non aveva mai visto una pietra così grossa, un diamante così grande: è il più grande del mondo.

Poi, per secoli, è stato continuamente raffinato. Oggi è solo un terzo del peso originale. Ma più è stato raffinato e ripulito, tagliato e raffinato; più ha acquistato valore. Ora il peso è un terzo, ma il valore è milioni di volte superiore.

È ciò che accade anche all’amore: l’amore è un diamante, non tagliato, non ripulito. Devi imparare, ed è un’arte somma. È come suonare la melodia del proprio cuore. È come apprendere la danza della propria anima, una danza d’energia. E solo quando stai danzando travolto dall’energia, e il tuo cuore è colmo di canti, e la tua anima è una sinfonia, solo allora sarai in grado di trovare qualcuno che ti ami.

Quando sarai in grado di condividere la tua energia, troverai qualcuno che ti ami.

 

Tratto da: OSHO “Philosophia Perennis”, vol II cap 9

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http://risvegliati.altervista.org/le-chiavi-auree-la-legge-dellattrazione-e-lamore-2/

LE COINCIDENZE di Deepak Chopra

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Come ormai ben sappiamo, focalizzare la propria attenzione sulle coincidenze ci aiuta ad aumentarne la frequenza, e applicando l’intenzione riusciamo anche a comprenderne il significato.Le coincidenze diventano così tracce che ci rivelano la volontà dell’universo, mostrandoci la sua sincronicità e consentendoci di approfittare delle infinite opportunità offerte dalla vita. Noi siamo però bombardati in continuazione da un flusso ininterrotto di informazioni: come possiamo scegliere quelle su cui vale la pena di soffermarsi? Come possiamo evitare di cercare un significato preciso in ogni tazza di tè che beviamo, in tutti gli spot pubblicitari che ci passano davanti agli occhi o nelle occhiate degli sconosciuti che incrociamo per strada? E, al tempo stesso, c’è un metodo per evitare di lasciarsi sfuggire le opportunità più valide?

Non esistono risposte facili a questi interrogativi.Per imparare a vivere il sincrodestino bisogna prima di tutto diventare uno strumento sensibile al proprio ambiente. Chiudete ora gli occhi e cercate di percepire tutto ciò che vi circonda. Quali suoni sentite? Che cosa annusate, toccate o assaporate in questo preciso istante? Concentratevi sui vostri sensi, uno dopo l’altro, e diventatene pienamente consapevoli.

 

Se non avete mai eseguito prima d’ora questo esercizio, con ogni probabilità vi siete persi alcuni di questi stimoli, non perchè fossero deboli, ma solo perchè siamo così abituati alla loro presenza da non notarli più.
Che cosa avete percepito? Qual era la temperatura? C’era una brezza leggera o l’aria era immobile? Quali parti del vostro corpo erano in contatto con la sedia su cui eravate seduti? Avete avvertito più pressione sulla parte inferiore delle vostre cosce o su quella della schiena? A proposito di rumori: la maggior parte di noi sente l’abbaiare lontano di un cane o le grida di bambini che giocano nella stanza accanto, ma che mi dite del soffio dell’aria nel forno acceso o della folata che esce dal condizionatore?
Sentite il vostro respiro, il gorgoglio del vostro stomaco o il rumore sordo del traffico?
Coloro che sono sensibili agli eventi e agli stimoli che li circondano lo sono anche nei confronti delle coincidenze inviate dall’universo, che non arrivano sempre con la posta elettronica o su uno schermo televisivo.
Almeno una volta al giorno concentratevi per un paio di minuti su uno solo dei vostri cinque sensi e concedete a voi stessi di notare il maggior numero possibile di aspetti attraverso cui si manifesta.

In un primo momento questo compito potrebbe risultarvi difficoltoso, ma ben presto ci riuscirete con estrema naturalezza. Se avete l’impressione che possano in qualche modo distrarvi, escludete gli altri sensi dalla vostra percezione. Provate per esempio ad assaggiare pietanze differenti tenendo il naso tappato e gli occhi chiusi, focalizzandovi sulla struttura del cibo senza lasciarvi distrarre dal suo aspetto o dall’aroma.
Le stimolazioni più forti e insolite attirano immancabilmente la nostra attenzione. Tutto ciò che ci circonda di solito merita invece un’occhiata più attenta e approfondita.

Quando una coincidenza si presenta, chiedetevi sempre quale messaggio contiene. Non avete alcun bisogno di arrovellarvi per trovare risposte, che affiorano da sole come un’illuminazione improvvisa.
Basta prestare attenzione agli incontri più o meno casuali, alle circostanze che vi capitano.
A chi desidera andare a fondo della questione vorrei suggerire il processo della ricapitolazione: bisogna assumere la posizione dell’osservatore della propria vita e dei propri sogni, e subito connessioni, temi, immagini e coincidenze diventano più chiari. Poichè il nostro legame con l’anima universale è reso molto più evidente dall’attività onirica, questo procedimento ci consente di accedere a un nuovo livello di consapevolezza.

Alla sera, prima di addormentarvi, mettetevi seduti e immaginate di assistere alla visione di tutto ciò che vi è accaduto durante il giorno, e che viene ora proiettato sullo schermo della vostra coscienza. Considerate la vostra giornata come un film, e osservate voi stessi via via mentre vi svegliate al mattino, vi lavate i denti, fate colazione, andate a lavoro, sbrigate i vostri affari, tornate a casa, cenate …. in pratica rivedete tutti i gesti che avete compiuto.
Non dovete analizzare, valutare o formulare giudizi: limitatevi ad assistere allo spettacolo. E’ incredibile il numero di particolari che appaiono durante la proiezione della giornata, e che fino a quel momento non sono stati percepiti in maniera consapevole. Guardate le varie scene che si susseguono, e concedetevi l’opportunità di visionare con obiettività il vostro atteggiamento. Potreste così accorgervi di aver compiuto un gesto di cui siete orgogliosi oppure che vi mette in imbarazzo, ma lo scopo di tutto ciò non è dare giudizi, bensì raccogliere intuizioni circa il comportamento del protagonista, cioè il vostro sè.

Al vostro risveglio al mattino non dovrete far altro che riassumere la notte, così come avete fatto con la vostra giornata. Oltre a essere proiezioni della nostra coscienza, i sogni sono anche il modo in cui interpretiamo il sentiero della nostra vita. La meccanica del sogno e di ciò che ci accade nella cosiddetta realtà sono le stesse proiezioni dell’anima. Noi siamo semplici testimoni.

Pian piano cominciamo dunque a vedere correlazioni, immagini che si ripetono sia nei sogni sia nella vita quotidiana. E un numero più elevato di coincidenze ci fornisce una quantità maggiore di indizi. Iniziamo così a sperimentare più opportunità, e aumenta la dose di “fortuna” su cui possiamo fare affidamento. Le tracce ci forniscono la direzione che la nostra esistenza deve prendere. Grazie al processo di ricapitolazione noi individuiamo modelli ricorrenti, e sveliamo passo dopo passo il mistero della vita.

Tale processo è particolarmente utile quando si vogliono abbandonare certe abitudini negative.
Ogni giorno mettetevi seduti, immobili e in silenzio, per almeno cinque minuti e rivolgete alla vostra attenzione e al vostro cuore queste domande:
Chi sono io? Che cosa voglio per la mia vita? Che cosa desidero oggi dalla mia esistenza? Lasciatevi poi andare e consentite alla vostra tranquilla voce interiore, cioè al flusso della vostra coscienza, di fornire le risposte. Fatelo ogni giorno, e rimarrete sbalorditi dal modo in cui le situazioni, le circostanze, gli eventi e le persone si organizzeranno intorno alle risposte stesse. E’ così che inizia il sincrodestino.

Deepak Chopra

http://risvegliati.altervista.org/le-coincidenze-2/

I pensieri influenzano il corpo

I tuoi pensieri non sono solo dei soffi, delle nuvolette alla deriva della testa. I pensieri sono cose. Sono davvero unità di energia misurabili, impulsi elettrici biochimici. Sono onde di energie che, per quanto ne sappiamo, penetrano tempo e spazio.

I pensieri sono potenti. Sono reali e misurabili, sono energia.

Ogni pensiero è un’affermazione dei propri desideri all’Universo. Ogni singolo pensiero genera un cambiamento fisiologico nel corpo. Noi siamo il prodotto di tutti i pensieri che abbiamo avuto, di tutti i sentimenti che abbiamo provato, di tutte le azioni che abbiamo intrapreso fino a oggi.

E… i pensieri che formuliamo oggi, i sentimenti che proviamo oggi e le azioni che facciamo oggi determineranno le nostre esperienze di domani.

Dunque, è imperativo imparare a pensare e comportarsi in modo positivo, in sintonia con ciò che davvero vogliamo essere, fare e vivere nella vita.

I pensieri influenzano il corpo

Sappiamo dai poligrafi, i test della macchina della verità, che il nostro corpo reagisce a ciò che pensiamo, cambiando temperatura, frequenza del battito cardiaco, respirazione, tensione muscolare e quantità di sudorazione alle mani.

Ipotizziamo che tu sia collegato a una macchina della verità, e che ti venga chiesto: “Hai preso tu il denaro?”. Se tu l’avessi preso e mentissi, le mani potrebbero sudare, o diventare fredde, il cuore batterebbe più velocemente, la pressione sanguigna salirebbe, la respirazione sarebbe più veloce e i muscoli tesi.

Queste reazioni fisiologiche non avvengono solo quando si sta mentendo, ma come reazione a ogni pensiero.

Ogni singola cellula del vostro corpo è influenzata da ogni vostro pensiero.

Dunque, è chiara l’importanza dell’imparare a pensare il più positivamente possibile. Ipensieri negativi sono tossici, e influenzano il corpo in modo negativo. Ti indeboliscono, ti fanno trasudare, creano tensione muscolare e generano addirittura un ambiente più acido all’interno del corpo. Aumentano le probabilità di ammalarsi di cancro (le cellule cancerogene prosperano in un ambiente acido) e di altre malattie. Inoltre, tendono a emettere delle vibrazioni negative che attraggono altre esperienze dello stesso tipo.

I pensieri positivi, al contrario, influenzeranno il tuo corpo in maniera positiva. Ti faranno sentire più rilassato, più equilibrato e pronto. Stimolano il rilascio di endorfine nel cervello, riducendo il dolore e aumentando il piacere. Oltre a questo, i pensieri positivi emanano energia positiva che attrae esperienze altrettanto positive.

“Oramai è stato dimostrato scientificamente che un pensiero positivo è centinaia di volte più potente di uno negativo”
Michael Bernard Beckwith

Tratto dal libro di Jack Canfield :  “La Chiave della Legge dell’Attrazione“

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Hodler e la Mia visione

Nel mio percorso spirituale c’è un episodio che conservo gelosamente come una gemma preziosa, nella mente e nel cuore.

Oggi ritrovo quell’episodio dipinto da Ferdinand Hodler fra la fine del 1800 e gli inizi del ‘900. C’è dunque davvero una Memoria Universale  a cui attingiamo quando i sensi cominciano ed acuirsi verso vibrazioni più sottili. C’è dunque davvero questa dimensione atemporale in cui non esiste l’oggi ma tutto muove solo in un circuito unico, in cui conta solo il cammino dell’anima . E il tempo è forse solo un’unità di misura che che circoscrive un recinto nel quale i nostri corpi fioriscono e si disgregano, raccogliendo esperienze che, alchemicamente, si trasformano e danno davvero un senso a tutto.

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Per riconoscere i Maestri dobbiamo prima conoscere: Eish Shaok, i tanti modi della voglia di conoscenza.

Introduzione all’ Eish Shaok

Eish Shaok è un grande percorso di risveglio energetico il cui obiettivo fondamentale è la riscoperta cosciente della propria anima e la fusione con questa. Il suo nome significa: “percorso verso la consapevolezza del mondo energetico” e ritrova le sue origini, insieme col percorso stesso, nel mondo antico e nella sua attenzione a quell’ universo interiore, fatto di energie e consapevolezze millenarie che permeano il nostro essere. Ch’i nella cultura cinese, Prana in quella indiana, Ka egiziana, Tummo tibetana, Mana hawaiana, Pneuma e Physis greca, Cheim ebraica e Ruh araba, queste energie sono sempre state studiate ed hanno accompagnato i grandi saggi e maestri dei popoli più antichi della Terra. I concetti di percezione dei canali e dello scorrimento interno, della visualizzazione ed utilizzo dell’ aura, di cura pranoterapica, di collegamento profondo con la natura ed i suoi elementi, di lavoro con le energie universali, di contatto quotidiano con il mondo spirituale e di viaggio astrale, sono sempre esistiti anche in questa Dimensione e con l’ Eish Shaok ne ritroviamo le pure ed antiche fonti e ci immergiamo in esse riscoprendone la profondità e la ricchezza.

La durata del percorso pratico è di circa tre anni considerando la difficoltà crescente delle tecniche, la grande sensibilità e la vasta esperienza che sono richieste a chi desidera poter insegnare a propria volta queste pratiche. Trattandosi comunque di un percorso spirituale ed energetico non sarebbe giusto fissare tempi precisi per il raggiungimento dei vari livelli e preferiamo seguire la tradizione nella quale solo un maestro può capire se chi lo segue ha raggiunto determinate consapevolezze. Occorre precisare infine che nell’ Eish Shaok è il percorso in sè che ci permette di crescere e non il diploma o il premio finale e che le conoscenze che si acquisiranno in questo cammino andranno a modificare ciò che sappiamo di noi stessi, il rapporto con coloro che ci stanno intorno e con coloro che incontreremo, il modo che abbiamo di guardare alla vita e al nostro Universo. Si andrà a delineare così non solo un percorso pratico e tecnico, ma una vera e propria filosofia del quotidiano, in grado di cambiare e rendere ricco e speciale ogni momento. 

https://www.youtube.com/watch?v=FjoTQug4Spw#t=13