Abraham-Hicks: Quando notate l’assenza di quello che volete

Abraham-Hicks: Quando notate l’assenza di quello che volete

Partecipante:

“Voglio farvi una domanda sul libero arbitrio. Se vuoi qualcosa veramente tanto ma questo desiderio comporta che qualcun altro faccia qualcosa che tu vuoi, ho sentito dire che tutti abbiamo il libero arbitrio ed Io non posso far fare agli altri quello che voglio che loro facciano. Che me ne faccio del mio desiderio a quel punto?

Nello specifico, sono innamorata di un uomo da tanto tempo ma siamo amici. Abbiamo davvero una bella amicizia e mi voglio tenere almeno quella anche se quello che veramente vorrei è che si innamorasse di me!” (risate)

Ora, so che non posso farlo innamorare di me ma il mio desiderio c’è comunque e penso che forse dovrei esprimere un desiderio più generale che riguardi qualsiasi uomo….non so che pensare. Ci sono regole per i desideri?

Abraham:

Si. C’è una regola riguardo ai desideri ed è questa:

Non potete volere una cosa, far fluire l’energia verso l’assenza di quello che volete e allo stesso tempo ottenere quello che volete.

In altre parole…te lo ripeteremo fino a quando non lo capirai…

La regola è: Non puoi focalizzarti su quello che vuoi e la sua assenza allo stesso tempo.

Non puoi volere e attrarre quello che vuoi, quando il tuo intento dominante è verso l’assenza di esso.

In altre parole, ogni volta che noti che lui non ti ama, non stai pensando al fatto che lui ti ami, ma stai pensando al fatto che lui non ti ama.

Tutte le volte che dici: “e’ mio amico”, quella è una vibrazione positiva; “ma non è il partner che voglio”, ora stai facendo fluire la tua energia verso l’assenza di quello che vuoi.

Ora, ci sono davvero un bel pò di cose che vogliamo dirti su questo argomento e ti promettiamo che risponderemo pienamente alla tua domanda. Solo che c’è qualcosa che vorremmo che tu ascoltassi prima di andare nello specifico della tua questione.

Non c’è niente al di fuori di te che possa mai tenerti lontana da quello che vuoi.

Non ci sono influenze esterne più potenti del tuo flusso d’energia.

Non c’è nessuna circostanza o forza esterna che possa essere più potente del tuo flusso d’energia.

Non c’è niente in tutto l’Universo che sta avendo influenza sulla tua vita se non come tu stai facendo fluire la tua energia.

Quindi non c’è nessuno che sta esercitando il suo libero arbitrio che ti sta impedendo di avere quello che vuoi.

È il tuo pensare a quello che vuoi e notare la sua assenza che ti impedisce di avere quello che vuoi.

In altre parole, solo tu puoi darti la zappa sui piedi!

I nostri amici fisici hanno difficoltà con questo concetto all’inizio perché non siete abituati a far fluire l’energia. È interessante, vi guardiamo mentre siete nel mondo fisico e notiamo come siete bravi a moderare il vostro comportamento o le vostre azioni in determinate circostanze, soprattutto per non sfigurare in società.

Ma poi, fate fluire l’energia a casaccio e dappertutto come se questo non avesse importanza! Quando invece l’unica cosa che conta è come fate fluire la vostra energia.

Ora ti daremo un esempio di questo. Esther continuava ad avere un sogno ricorrente. Per molti anni dopo che lei e Jerry stavano insieme, lei continuava a sognare che non riusciva a trovarlo.

Una varietà di sogni diversi in cui per un motivo o per un altro non riusciva a trovarlo. Quando poi Esther cominciò ad interagire con noi, ci chiese: “Abraham, questo sogno ricorrente si riferisce a tutto il tempo prima che lo trovassi? Si riferisce a tutti gli anni che lo cercavo e non lo trovavo?”

E noi: No. Il tuo sogno è adesso, il tuo sogno riguarda il tuo ORA e il tuo volere questa deliziosa relazione!…Ed Esther: “Ma Che vuoi dire?

Ancora una volta vogliamo dividere ogni questione in due parti. Nell’essere coscienti di quello che volete, spendete molto più tempo pensando all’assenza di quello che volete.

Quando Esther ci penso su, capì che era vero. Era sempre preoccupata che gli potesse succedere qualcosa a Jerry, che si stancasse di lei o che si innamorasse di un’altra. In altre parole, nonostante il suo intenso desiderio fosse che questa relazione durasse in eterno, più del 50% dei suoi pensieri erano rivolti all’assenza di essa.

Esther non sapeva come dirigere l’energia e stava ancora credendo in cose come fato, destino, fortuna o circostanze esterne.

Per cui, si sentiva fortunata di avere Jerry, ma non era sicura se poteva tenerlo con se! Capisci cosa intendiamo dire?

Così, abbiamo detto ad Esther che lei aveva proiettato tanta di quell’energia nell’assenza di questa relazione che il Sogno, il suo essere interiore le stava mostrando un probabile futuro in cui lei non sapeva davvero dove lui fosse. Un futuro senza di lui. Un probabile futuro dove i tuoi pensieri di mancanza hanno creato quello che NON vuoi.

Con questa storia noi crediamo che tu abbia compreso quello che intendiamo dirti. Quello che tu vuoi fare adesso è quello che abbiamo ripetuto molte volte oggi. Tu vuoi pensare alla relazione che vuoi e stare bene allo stesso tempo, invece di lasciare che quel pensiero faccia nascere in te sentimenti di solitudine.

Tu vuoi che il solo pensiero della relazioni ti procuri estasi e potere. Quando sarai in grado di cambiare come ti senti riguardo a quest’argomento, è nostra promessa che tu attrarrai in quel momento tutto quello che vuoi nella tua esperienza.

Ora, è così che funziona. (Hai posto davvero un’ottima domanda!) Se Io sono il creatore della mia esperienza, allora anche tutti gli altri esseri su questo pianeta sono i creatori della loro esistenza, giusto?

E cosa succede quando due persone vogliono cose diverse riguardo lo stesso argomento?

Noi ti diciamo che, se cominci a parlare solo ed esclusivamente di quello che vuoi e perché lo vuoi, otterrai l’essenza del tuo desiderio. A quel punto potrai attrarlo sia da lui sia da un altro.

Ma in entrambi i casi ottieni quello che vuoi.

Extract from Abraham-Hicks

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La Cristalloterapia Le proprietà delle pietre e dei Cristalli

 cristalli hanno una peculiare energia vitale che viene trasmessa e rilasciata a chi li tocca o li indossa. Anche il nostro corpo e tutto l’universo è energia, infatti attorno a noi si estende un corpo sottile di energia, ed è ormai risaputo che ogni disturbo che avvertiamo, prima di manifestarsi a livello fisico esiste sull’aura. La cristalloterapia è una metodo terapeutico perfettamente energetico, con la quale pietre dure e cristalli influenzano l’aura rimuovendo blocchi energetici che potrebbero scendere a livello fisico e creare disturbi più o meno gravi. È importante sottolineare che non è possibile pretendere che i cristalli possano curare tutti i nostri disturbi. Molto dipende dall’individuo stesso che sarà il vero artefice della guarigione. Bisogna innanzitutto porci la questione su come i cristalli possano esercitare un’azione terapeutica e curativa sul nostro organismo. Il punto di partenza fondamentale per capire tutto questo meccanismo è quello di considerare l’uomo non solo nel suo aspetto fisico, così che l’azione terapeutica delle pietre non apparirà astrusa o inverosimile. Studi fisici hanno messo in evidenza e stabilito che qualsiasi corpo, organismo e materiale possiede un suo campo energetico; qualsiasi fenomeno naturale è accompagnato dall’emissione o dall’assorbimento di energia sotto forma di luce, calore o radiazioni. Per quanto riguarda i cristalli essi hanno la capacita di assorbire e trasformare la luce nella gamma degli infrarossi, delle radiazioni e delle microonde.

Libri consigliati sulla proprietà delle Pietre, dei Cristalli e sulla Cristalloterapia 
Sono soprattutto queste ultime che possono attraversare tutto l’organismo che riescono a raggiungere i tessuti e gli organi posti più in profondità. Possiamo dire che il nostro corpo, irradia costantemente luce; ogni elemento, dalle cellule

agli organi, hanno una loro particolare luce o aura emanando così uno specifico campo magnetico usato dalla scienza medica per fini diagnostici. Possiamo dunque affermare che le pietre sono delle costanti fonti d’informazione per mezzo della loro aura. Questa determina il modo in cui agisce sul nostro organismo ed influenza la comunicazione tra le cellule causando una specifica reazione. Questa reazione dipende da 2 fattori; dai nostri bisogni immediati e dal tipo di vibrazione energetica inviato dalla pietra scelta. In questo modo la pietra agisce nell’ambito delle terapie basate sull’informazione, poiché la sua azione non ha un base di origine chimica come nei farmaci tradizionali ma si concretizza attraverso una trasmissione vibrazionale. La conclusione è che analizzando il tipo di messaggio energetico che le pietre possono inviare, otteniamo la giusta conoscenza per scegliere il cristallo più adatto a noi e alle circostanze che stiamo affrontando nella vita. Questo approccio sembra ad una prima istanza complicato ma in realtà sono sufficienti un pò di passione, interesse per la cristalloterapia e la lettura di un buon libro sull’argomento. Da qui in poi se desideriamo veramente entrare in contatto con l’energia dei cristalli la nostra vita potrà davvero cambiare.

 

 

http://www.ilgiardinodegliilluminati.it/cristalloterapia/proprieta_dei_cristalli_e_delle_pietre.html

Quando sarai in grado di condividere la tua energia …

“Quando sarai in grado di condividere la tua energia, troverai qualcuno che ti ami.

Medita su questa affermazione: si deve imparare per essere ciò che si è. L’amore esiste! Rozzo, non raffinato, simile a un diamante appena trovato nelle miniere.”

 

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Ricorda la famosa affermazione del mistico ebreo Hillel: «Se tu non stai dalla tua parte, chi lo farà mai?». E anche l’altra parte di questa affermazione è splendida: «Se tu stai solo dalla tua parte, che senso avrà mai la tua vita?».

Questa è la polarità. Devi amare te stesso, questo è il primo obbligo che hai nei tuoi confronti. E come seconda cosa, non perderti in questo amore per te stesso, altrimenti la tua vita non avrà significato alcuno. Non avrà nessun valore. Quando sei in grado di amare te stesso, cerca l’altro, ricerca l’altro. E lo troverai! Il mondo intero è pieno di persone in amore, persone splendide. Solo tu non eri bello, ‘non fluivi in amore, non traboccavi d’amore; per questo non sei riuscito a trovare nessuno che ti amasse.

Ed accade a molte persone, non accade solo a te. La maggioranza della gente soffre per lo stesso problema. Tutti vogliono essere amati e nessuno sa cosa sia l’amore, nessuno sa come amare se stesso.

L’amore è una grande arte! La gente impara a dipingere, impara a suonare: per anni la gente fa pratica nella musica, per imparare a suonare. E pian piano acquista l’abilità di creare qualcosa di bello. L’amore è la cosa più bella che esista, è il fenomeno più grande, e nessuno lo impara mai. Tutti pensano che il semplice essere nati dia la capacità d’amare. Questo è assurdo. La vita è un’opportunità per apprendere cosa sia l’amore. Il potenziale è presente, ma il potenziale deve essere trasformato in attualità.

Tutti potenzialmente siamo in grado di nuotare, ma questo non vuol dire che tu sappia nuotare, dovrai impararlo.

Sembra paradossale, ma non lo è. Medita su questa affermazione: si deve imparare per essere ciò che si è. L’amore esiste! Rozzo, non raffinato, simile a un diamante appena trovato nelle miniere.

Il Kohinoor è il più grande diamante del mondo. Quando venne trovato, per mesi la persona che lo aveva scoperto non seppe di essere diventato l’uomo più ricco della terra. Diede il diamante ai bambini come giocattolo, perché pensava fosse solo una bella pietra, neppure semipreziosa.

I bambini ci giocarono, per mesi restò nelle loro mani. E alla fine venne scoperto: fu scoperto da qualcuno che si intendeva di diamanti, da un gioielliere. Non credeva ai suoi occhi! Non aveva mai visto una pietra così grossa, un diamante così grande: è il più grande del mondo.

Poi, per secoli, è stato continuamente raffinato. Oggi è solo un terzo del peso originale. Ma più è stato raffinato e ripulito, tagliato e raffinato; più ha acquistato valore. Ora il peso è un terzo, ma il valore è milioni di volte superiore.

È ciò che accade anche all’amore: l’amore è un diamante, non tagliato, non ripulito. Devi imparare, ed è un’arte somma. È come suonare la melodia del proprio cuore. È come apprendere la danza della propria anima, una danza d’energia. E solo quando stai danzando travolto dall’energia, e il tuo cuore è colmo di canti, e la tua anima è una sinfonia, solo allora sarai in grado di trovare qualcuno che ti ami.

Quando sarai in grado di condividere la tua energia, troverai qualcuno che ti ami.

 

Tratto da: OSHO “Philosophia Perennis”, vol II cap 9

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http://risvegliati.altervista.org/le-chiavi-auree-la-legge-dellattrazione-e-lamore-2/

LE COINCIDENZE di Deepak Chopra

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Come ormai ben sappiamo, focalizzare la propria attenzione sulle coincidenze ci aiuta ad aumentarne la frequenza, e applicando l’intenzione riusciamo anche a comprenderne il significato.Le coincidenze diventano così tracce che ci rivelano la volontà dell’universo, mostrandoci la sua sincronicità e consentendoci di approfittare delle infinite opportunità offerte dalla vita. Noi siamo però bombardati in continuazione da un flusso ininterrotto di informazioni: come possiamo scegliere quelle su cui vale la pena di soffermarsi? Come possiamo evitare di cercare un significato preciso in ogni tazza di tè che beviamo, in tutti gli spot pubblicitari che ci passano davanti agli occhi o nelle occhiate degli sconosciuti che incrociamo per strada? E, al tempo stesso, c’è un metodo per evitare di lasciarsi sfuggire le opportunità più valide?

Non esistono risposte facili a questi interrogativi.Per imparare a vivere il sincrodestino bisogna prima di tutto diventare uno strumento sensibile al proprio ambiente. Chiudete ora gli occhi e cercate di percepire tutto ciò che vi circonda. Quali suoni sentite? Che cosa annusate, toccate o assaporate in questo preciso istante? Concentratevi sui vostri sensi, uno dopo l’altro, e diventatene pienamente consapevoli.

 

Se non avete mai eseguito prima d’ora questo esercizio, con ogni probabilità vi siete persi alcuni di questi stimoli, non perchè fossero deboli, ma solo perchè siamo così abituati alla loro presenza da non notarli più.
Che cosa avete percepito? Qual era la temperatura? C’era una brezza leggera o l’aria era immobile? Quali parti del vostro corpo erano in contatto con la sedia su cui eravate seduti? Avete avvertito più pressione sulla parte inferiore delle vostre cosce o su quella della schiena? A proposito di rumori: la maggior parte di noi sente l’abbaiare lontano di un cane o le grida di bambini che giocano nella stanza accanto, ma che mi dite del soffio dell’aria nel forno acceso o della folata che esce dal condizionatore?
Sentite il vostro respiro, il gorgoglio del vostro stomaco o il rumore sordo del traffico?
Coloro che sono sensibili agli eventi e agli stimoli che li circondano lo sono anche nei confronti delle coincidenze inviate dall’universo, che non arrivano sempre con la posta elettronica o su uno schermo televisivo.
Almeno una volta al giorno concentratevi per un paio di minuti su uno solo dei vostri cinque sensi e concedete a voi stessi di notare il maggior numero possibile di aspetti attraverso cui si manifesta.

In un primo momento questo compito potrebbe risultarvi difficoltoso, ma ben presto ci riuscirete con estrema naturalezza. Se avete l’impressione che possano in qualche modo distrarvi, escludete gli altri sensi dalla vostra percezione. Provate per esempio ad assaggiare pietanze differenti tenendo il naso tappato e gli occhi chiusi, focalizzandovi sulla struttura del cibo senza lasciarvi distrarre dal suo aspetto o dall’aroma.
Le stimolazioni più forti e insolite attirano immancabilmente la nostra attenzione. Tutto ciò che ci circonda di solito merita invece un’occhiata più attenta e approfondita.

Quando una coincidenza si presenta, chiedetevi sempre quale messaggio contiene. Non avete alcun bisogno di arrovellarvi per trovare risposte, che affiorano da sole come un’illuminazione improvvisa.
Basta prestare attenzione agli incontri più o meno casuali, alle circostanze che vi capitano.
A chi desidera andare a fondo della questione vorrei suggerire il processo della ricapitolazione: bisogna assumere la posizione dell’osservatore della propria vita e dei propri sogni, e subito connessioni, temi, immagini e coincidenze diventano più chiari. Poichè il nostro legame con l’anima universale è reso molto più evidente dall’attività onirica, questo procedimento ci consente di accedere a un nuovo livello di consapevolezza.

Alla sera, prima di addormentarvi, mettetevi seduti e immaginate di assistere alla visione di tutto ciò che vi è accaduto durante il giorno, e che viene ora proiettato sullo schermo della vostra coscienza. Considerate la vostra giornata come un film, e osservate voi stessi via via mentre vi svegliate al mattino, vi lavate i denti, fate colazione, andate a lavoro, sbrigate i vostri affari, tornate a casa, cenate …. in pratica rivedete tutti i gesti che avete compiuto.
Non dovete analizzare, valutare o formulare giudizi: limitatevi ad assistere allo spettacolo. E’ incredibile il numero di particolari che appaiono durante la proiezione della giornata, e che fino a quel momento non sono stati percepiti in maniera consapevole. Guardate le varie scene che si susseguono, e concedetevi l’opportunità di visionare con obiettività il vostro atteggiamento. Potreste così accorgervi di aver compiuto un gesto di cui siete orgogliosi oppure che vi mette in imbarazzo, ma lo scopo di tutto ciò non è dare giudizi, bensì raccogliere intuizioni circa il comportamento del protagonista, cioè il vostro sè.

Al vostro risveglio al mattino non dovrete far altro che riassumere la notte, così come avete fatto con la vostra giornata. Oltre a essere proiezioni della nostra coscienza, i sogni sono anche il modo in cui interpretiamo il sentiero della nostra vita. La meccanica del sogno e di ciò che ci accade nella cosiddetta realtà sono le stesse proiezioni dell’anima. Noi siamo semplici testimoni.

Pian piano cominciamo dunque a vedere correlazioni, immagini che si ripetono sia nei sogni sia nella vita quotidiana. E un numero più elevato di coincidenze ci fornisce una quantità maggiore di indizi. Iniziamo così a sperimentare più opportunità, e aumenta la dose di “fortuna” su cui possiamo fare affidamento. Le tracce ci forniscono la direzione che la nostra esistenza deve prendere. Grazie al processo di ricapitolazione noi individuiamo modelli ricorrenti, e sveliamo passo dopo passo il mistero della vita.

Tale processo è particolarmente utile quando si vogliono abbandonare certe abitudini negative.
Ogni giorno mettetevi seduti, immobili e in silenzio, per almeno cinque minuti e rivolgete alla vostra attenzione e al vostro cuore queste domande:
Chi sono io? Che cosa voglio per la mia vita? Che cosa desidero oggi dalla mia esistenza? Lasciatevi poi andare e consentite alla vostra tranquilla voce interiore, cioè al flusso della vostra coscienza, di fornire le risposte. Fatelo ogni giorno, e rimarrete sbalorditi dal modo in cui le situazioni, le circostanze, gli eventi e le persone si organizzeranno intorno alle risposte stesse. E’ così che inizia il sincrodestino.

Deepak Chopra

http://risvegliati.altervista.org/le-coincidenze-2/

La Magia ha il potere di esplorare e penetrare le cose che sono inaccessibili alla ragione umana. Perché la Magia è una grande saggezza segreta esattamente come la ragione è una grande follia pubblica.
Paracelso, De Occulta Philosophia

Introitus

( sul significato del lavoro magico/alchemico )

La magia non è una superstizione degli antichi né una curiosità intellettuale per i salotti moderni; diventare mago non significa smettere di tagliarsi la barba, addobbarsi con paramenti di dubbio gusto estetico e imparare a memoria delle formule da recitare in stanze semi-buie di fronte a un altare… possibilmente con una donna nuda sdraiata sopra… come si ostinano a raccontare i cosiddetti esperti di magia – i quali d’altronde fanno quello che possono con il materiale cerebrale che la natura ha messo loro a disposizione!
La magia concerne innanzitutto lo spalancarsi della coscienza del singolo individuo a nuove dimensioni e il conseguimento da parte sua di determinate facoltà sopranormali. Cerimoniali, formule e incantesimi – seppur indispensabili – costituiscono in fondo gli elementi più tecnici e grossolani dell’Arte. È giunto il tempo di distogliere lo sguardo da questi aspetti della magia che, per quanto possano veicolare conoscenze antiche e occulte, restano pur sempre relegati nella sfera dell’esteriorità, soprattutto se messi a confronto con tutta la somma di acquisizioni concernenti l’interiorità dell’individuo e la possibilità di una sua conversione in Uomo Nuovo.

Il mago/alchimista è un uomo che decide di affrontare un lavoro di tipo psicologico ( psyché=anima ) per trasmutare radicalmente la propria coscienza. Egli mira in primis a ottenere la   c o n o s c e n z a   – intesa non come acquisizione intellettuale, bensì identificazione completa con l’Uno – e, in seguito, l’immortalità e la capacità di comandare su certe forze che dimorano nel mondo astrale allo scopo di agire esotericamente sulla realtà materiale. Il che è esattamente ciò di cui parla Crowley nella sua famosa definizione: La concezione fondamentale della Magia è porre il Mago in condizione di influenzare il regno che sta aldilà delle apparenze, in modo che egli possa trasformare tali apparenze.

Non si vede la ragione per cui a una persona che vuole diventare ingegnere, filosofo, avvocato o gastronomo debba essere fornita in apposite università tutta la documentazione e l’esperienza dei “maestri” del settore atta a produrre nell’aspirante la giusta conoscenza e quindi a fornir lui i corretti metodi operativi, mentre per quanto concerne essenziali sfere del sapere quali sono l’Astrologia, la Magia e l’Alchimia regnino da incontrastate sovrane la confusione, l’approssimazione e l’incapacità di discernere l’indispensabile dal superfluo.
Un testo dove l’autore esprime il proprio punto di vista sulla Magia – fondandolo non su una sperimentazione alchemica interiore ma solo sull’acquisizione esteriore di materiale intellettuale proveniente da svariate fonti – non può certo venire considerato un testo alchemico, cioè uno scritto dove vengono esposte   v e r i t à   e non   o p i n i o n i   circa i temi trattati.
Non è sufficiente leggere libri antichi e meditarci sopra per comprendere la magia. Essa va praticata! Ma ciò non lo si fa limitandosi a prendere parte a pompose cerimonie, bensì attuando la trasmutazione di sé per mezzo di tecniche occulte vecchie di millenni. E a nulla vale dare vita a un nuovo credo o movimento esoterico se non si è prima stati in grado di operare tale trasmutazione all’interno di sé.
Nella nebulosa epoca moderna un qualunque filosofastro millantatore può sentirsi in diritto di espellere dalla propria mente un trattato sull’Alchimia o sulla Magia pur non avendo mai acquisito egli stesso nella pratica un determinato indispensabile grado di   r i s v e g l i o   interiore.

La presente opera si ritiene un testo alchemico proprio in quanto non intende esprimere ipotesi od opinioni, ma verità certe e provabili. Ovviamente l’unica prova circa la veridicità delle affermazioni che qui si fanno solo il lettore può fornirla a se stesso, in quanto essa non potrà mai venir data dall’esterno sotto le sembianze di una formula matematica.
Ciò significa che l’aspirante, sperimentando su di sé con costanza e determinazione i metodi qui proposti, potrà guadagnarsi egli stesso l’accesso a nuove dimensioni della coscienza e alle forze archetipali che abitano i mondi spirituali, verificando da sé l’esistenza sia delle prime che delle seconde, senza doversi affidare alle parole di altri e rimanerne quindi sempre succube. Egli, praticando e sperimentando, potrà imparare a distinguere fra ciò che è un’esperienza della realtà spirituale e ciò che invece è unicamente una visione frutto di momentanea allucinazione mentale.
L’Astrologia, la Magia e l’Alchimia non fanno parte della superstizione o della fantasia di uomini vissuti in altre epoche, esse sono scienze che, se correttamente applicate, trasformano l’individuo in qualcosa di superiore.
Se le nozioni qui esposte non fossero totalmente verificabili nella pratica l’intero scritto non avrebbe alcun valore! Al praticante viene data la straordinaria possibilità di costruirsi un « corpo dell’anima », detto anche « corpo di gloria » o « corpo causale », e di ottenere così la « coscienza extracerebrale » – il che è ben diverso dall’accontentarsi di   c r e d e r e   nel corpo dell’anima. Gli viene così presentata l’occasione di poter toccare con mano la propria raggiunta immortalità – il che è ben diverso dal limitarsi a   c r e d e r e   o sperare nell’immortalità.

Il mago/alchimista è un individuo che non si ferma all’acquisizione intellettuale di conoscenze o alla partecipazione a rituali, ma decide di lavorare su di sé per ottenere una reale trasformazione della propria coscienza; egli provoca una vera deflagrazione del proprio essere che è costretto a mutare in qualcosa di nuovo e sconosciuto. L’energia che lo muove è una indicibile sete di conoscenza che lo porta a desiderare con tutte le forze di poter “toccare” Dio, fino ad annullarsi in Dio egli stesso e scomparire in quanto individuo separato.

Fonte del testo:
LA PORTA DEL MAGO
Salvatore Brizzi, Antipodi Edizioni, Torino (2007)

E’ fondamentale realizzare che gran parte dell’operatività è volta a sollecitare, estendere e raffinare la p r e s e n z a  di sé, e non a perderla con frequenti stati di smarrimento, beatitudine, estasi o simili. L’operatore ricerca le esperienze enstatiche, che sono realtà non ordinarie entro di sé, anziché le esperienze estatiche, che sono realtà non ordinarie fuori di sé.
Giorgio Sangiorgio, Agricoltura Celeste

Obiettivi dell’Alchimia

L’Alchimia persegue i seguenti obiettivi (la Triplice Corona Regale):
1 · Fare sì che l’alchimista si identifichi con la Volontà Divina, o l’ntelligenza della Natura (divenire la Coppa del Graal).
2 · Portare l’alchimista a uno stato di coscienza di perenne innamoramento nei confronti della Vita e serenità interiore (fabbricare il Lapis Philosophorum).
3 · Permettere all’alchimista di divenire un « mago », cioè liberare la propria coscienza dalla « gabbia psichica » nella quale è trattenuto in questa sistema sociale, conseguire l’immortalità, invocare entità dai piani spirituali, acquisire il potere di trasmutare i blocchi della propria psiche (possedere la Lancia di Longino).

L’alchimista lavora tutta la vita al fine di conseguire tali qualità:
1 · La liberazione dalla schiavitù psichica. La gabbia psichica nella quale siamo invischiati coinvolge i nostri tre corpi: fisico, emotivo (astrale) e mentale. Chi governa in maniera occulta il mondo ci tiene prigionieri attraverso i pensieri, le emozioni e le malattie fisiche (che sono una conseguenza delle emozioni negative). I pensieri vengono controllati attraverso l’educazione scolastica e l’azione dei mass-media. Le emozioni quali paura, senso di impotenza, malcontento e desiderio di vendetta vengono pianificate a tavolino e divulgate per mezzo di trasmissioni televisive e telegiornali. Il sistema immunitario viene indebolito attraverso l’inquinamento atmosferico, l’alimentazione, i vaccini e i farmaci. Liberarsi significa indentificarsi con l’anima immortale, aldilà dei tre corpi della personalità.
2 · L’immortalità della coscienza. Egli è morto alla sua personalità ed è rinato come anima immortale. La sua volontà è ora identificata con l’Unica Volontà. Da ciò deriva che alla morte del corpo fisico il Mago se ne distacca senza perdere coscienza e prosegue la sua vita nei mondi spirituali dove lo attendono altri compiti. Se giunge al termine dell’Opera, spiritualizza la materia stessa del suo « corpo di carne » portandolo su una più elevata frequenza vibratoria (risurrezione della carne).
3 · La serenità interiore. Ha sciolto i suoi blocchi psichici, vive quindi la sua quotidianità nella Gioia, invaso da un costante senso di innamoramento nei confronti di tutti gli uomini e di tutto ciò che lo circonda, conseguenza del suo percepirsi “uno con tutte le cose”. L’Amore è per lui la Legge, l’Amore al servizio della Volontà superiore (“Love is the Law, Love under Will.” Aleister Crowley).
4 · L’attitudine a « servire ». Essendosi egli identificato con la Volontà Divina stessa, tutti i pensieri, le parole e le azioni non gli appartengono più. L’Uno opera attraverso di lui. A questo punto la sua vita diverrà inevitabilmente una continua tensione verso il miglioramento delle condizioni dell’umanità, non perché se lo imponga, ma unicamente come conseguenza del suo agire in questo nuovo stato di coscienza.
5 · La guarigione. Egli guarisce il suo corpo quando questo si ammala, ma, soprattutto, può prevenire ogni male fisico lavorando assiduamente sulla trasmutazione dei suoi pregiudizi e delle sue emozioni negative. A un certo grado di iniziazione può usare il Fuoco per favorire la guarigione negli altri esseri umani.
6 · Il potere di dominare la materia fisica – divenendo, almeno potenzialmente, capace di operare la trasmutazione dei metalli – e il potere di invocare e governare entità che vivono su altri piani. Entrambi questi due poteri gli sono conferiti dalla capacità di governare e trasmutare innanzitutto gli elementi psichici all’interno di sé.
7 · La chiaroveggenza. L’alchimista percepisce per empatia – attraverso l’uso del Cuore, con un atto d’amore – il significato nascosto dell’anima di chi gli sta di fronte, cioè la particolare qualità che quell’anima è venuta a esprimere sulla Terra. Come conseguenza di ciò può anche divenire in grado – ma non è detto che accada a tutti – di cogliere i mondi spirituali durante il suo normale stato di veglia, e può dunque osservare i corpi sottili degli altri uomini scorgendone le emozioni, i pensieri e in alcuni casi anche la storia passata e futura. Può praticare la telepatia. Egli può anche divenire cosciente nei propri corpi sottili e assumerne il completo controllo. Ciò significa che il mago può abbandonare il suo corpo fisico e spostarsi in quelli superiori (es.: il corpo astrale utilizzato nello « sdoppiamento astrale ») utilizzando coscientemente tali veicoli per viaggiare nelle dimensioni spirituali.

Io vedevo satana cadere dal cielo come la folgore. Ecco, io vi ho dato il potere di camminare sopra i serpenti e gli scorpioni e sopra ogni potenza del nemico; nulla vi potrà danneggiare. Non rallegratevi però perché i demoni si sottomettono a voi; rallegratevi piuttosto che i vostri nomi sono scritti nei cieli.

Lc 10,18-20

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http://risvegliati.altervista.org/larte-alchemica/

digressioni sull’alchimia

I pensieri influenzano il corpo

I tuoi pensieri non sono solo dei soffi, delle nuvolette alla deriva della testa. I pensieri sono cose. Sono davvero unità di energia misurabili, impulsi elettrici biochimici. Sono onde di energie che, per quanto ne sappiamo, penetrano tempo e spazio.

I pensieri sono potenti. Sono reali e misurabili, sono energia.

Ogni pensiero è un’affermazione dei propri desideri all’Universo. Ogni singolo pensiero genera un cambiamento fisiologico nel corpo. Noi siamo il prodotto di tutti i pensieri che abbiamo avuto, di tutti i sentimenti che abbiamo provato, di tutte le azioni che abbiamo intrapreso fino a oggi.

E… i pensieri che formuliamo oggi, i sentimenti che proviamo oggi e le azioni che facciamo oggi determineranno le nostre esperienze di domani.

Dunque, è imperativo imparare a pensare e comportarsi in modo positivo, in sintonia con ciò che davvero vogliamo essere, fare e vivere nella vita.

I pensieri influenzano il corpo

Sappiamo dai poligrafi, i test della macchina della verità, che il nostro corpo reagisce a ciò che pensiamo, cambiando temperatura, frequenza del battito cardiaco, respirazione, tensione muscolare e quantità di sudorazione alle mani.

Ipotizziamo che tu sia collegato a una macchina della verità, e che ti venga chiesto: “Hai preso tu il denaro?”. Se tu l’avessi preso e mentissi, le mani potrebbero sudare, o diventare fredde, il cuore batterebbe più velocemente, la pressione sanguigna salirebbe, la respirazione sarebbe più veloce e i muscoli tesi.

Queste reazioni fisiologiche non avvengono solo quando si sta mentendo, ma come reazione a ogni pensiero.

Ogni singola cellula del vostro corpo è influenzata da ogni vostro pensiero.

Dunque, è chiara l’importanza dell’imparare a pensare il più positivamente possibile. Ipensieri negativi sono tossici, e influenzano il corpo in modo negativo. Ti indeboliscono, ti fanno trasudare, creano tensione muscolare e generano addirittura un ambiente più acido all’interno del corpo. Aumentano le probabilità di ammalarsi di cancro (le cellule cancerogene prosperano in un ambiente acido) e di altre malattie. Inoltre, tendono a emettere delle vibrazioni negative che attraggono altre esperienze dello stesso tipo.

I pensieri positivi, al contrario, influenzeranno il tuo corpo in maniera positiva. Ti faranno sentire più rilassato, più equilibrato e pronto. Stimolano il rilascio di endorfine nel cervello, riducendo il dolore e aumentando il piacere. Oltre a questo, i pensieri positivi emanano energia positiva che attrae esperienze altrettanto positive.

“Oramai è stato dimostrato scientificamente che un pensiero positivo è centinaia di volte più potente di uno negativo”
Michael Bernard Beckwith

Tratto dal libro di Jack Canfield :  “La Chiave della Legge dell’Attrazione“

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