Hodler e la Mia visione

Nel mio percorso spirituale c’è un episodio che conservo gelosamente come una gemma preziosa, nella mente e nel cuore.

Oggi ritrovo quell’episodio dipinto da Ferdinand Hodler fra la fine del 1800 e gli inizi del ‘900. C’è dunque davvero una Memoria Universale  a cui attingiamo quando i sensi cominciano ed acuirsi verso vibrazioni più sottili. C’è dunque davvero questa dimensione atemporale in cui non esiste l’oggi ma tutto muove solo in un circuito unico, in cui conta solo il cammino dell’anima . E il tempo è forse solo un’unità di misura che che circoscrive un recinto nel quale i nostri corpi fioriscono e si disgregano, raccogliendo esperienze che, alchemicamente, si trasformano e danno davvero un senso a tutto.

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Per riconoscere i Maestri dobbiamo prima conoscere: Eish Shaok, i tanti modi della voglia di conoscenza.

Introduzione all’ Eish Shaok

Eish Shaok è un grande percorso di risveglio energetico il cui obiettivo fondamentale è la riscoperta cosciente della propria anima e la fusione con questa. Il suo nome significa: “percorso verso la consapevolezza del mondo energetico” e ritrova le sue origini, insieme col percorso stesso, nel mondo antico e nella sua attenzione a quell’ universo interiore, fatto di energie e consapevolezze millenarie che permeano il nostro essere. Ch’i nella cultura cinese, Prana in quella indiana, Ka egiziana, Tummo tibetana, Mana hawaiana, Pneuma e Physis greca, Cheim ebraica e Ruh araba, queste energie sono sempre state studiate ed hanno accompagnato i grandi saggi e maestri dei popoli più antichi della Terra. I concetti di percezione dei canali e dello scorrimento interno, della visualizzazione ed utilizzo dell’ aura, di cura pranoterapica, di collegamento profondo con la natura ed i suoi elementi, di lavoro con le energie universali, di contatto quotidiano con il mondo spirituale e di viaggio astrale, sono sempre esistiti anche in questa Dimensione e con l’ Eish Shaok ne ritroviamo le pure ed antiche fonti e ci immergiamo in esse riscoprendone la profondità e la ricchezza.

La durata del percorso pratico è di circa tre anni considerando la difficoltà crescente delle tecniche, la grande sensibilità e la vasta esperienza che sono richieste a chi desidera poter insegnare a propria volta queste pratiche. Trattandosi comunque di un percorso spirituale ed energetico non sarebbe giusto fissare tempi precisi per il raggiungimento dei vari livelli e preferiamo seguire la tradizione nella quale solo un maestro può capire se chi lo segue ha raggiunto determinate consapevolezze. Occorre precisare infine che nell’ Eish Shaok è il percorso in sè che ci permette di crescere e non il diploma o il premio finale e che le conoscenze che si acquisiranno in questo cammino andranno a modificare ciò che sappiamo di noi stessi, il rapporto con coloro che ci stanno intorno e con coloro che incontreremo, il modo che abbiamo di guardare alla vita e al nostro Universo. Si andrà a delineare così non solo un percorso pratico e tecnico, ma una vera e propria filosofia del quotidiano, in grado di cambiare e rendere ricco e speciale ogni momento. 

https://www.youtube.com/watch?v=FjoTQug4Spw#t=13