Primi passi: corpo e mente strumenti di realizzazione

La ghiandola pineale (o sesto sigillo) governa il nostro sistema nervoso centrale. Essa raccoglie ogni frequenza del pensiero che ha ricevuto, l’amplifica ulteriormente e la mette in circolazione attraverso il sistema nervoso centrale, lungo la spina dorsale che per l’elettricità del pensiero è come un’autostrada. La corrente elettrica proveniente dalla pineale scorre attraverso il liquido acquoso del sistema nervoso centrale lungo la spina dorsale e poi attraverso i Centri di Coscienza (Chakra) ed i nervi fino ad ogni cellula del corpo.

Ogni cellula del nostro corpo è alimentata, attraverso la circolazione del sangue, dai gas che derivano dall’azione degli enzimi sui cibi. La corrente elettrica del pensiero entra nelle strutture cellulari come una scintilla di luce. La scintilla infiamma la cellula e con ciò il gas si espande, permettendo alla cellula di duplicarsi in un processo di clonazione, consentendole così di creare un’altra cellula e di rigenerarsi. In questo modo tutto il corpo è nutrito da un unico pensiero. La vita diventa sostanza nelle strutture molecolari del corpo, attraverso gli effetti di tutti i pensieri che ci permettiamo di ricevere in ogni momento della nostra esistenza.

Mentre i pensieri nutrono ininterrottamente ogni cellula del nostro corpo, tutto il corpo reagisce ai loro impulsi elettrici. In questo modo l’effetto del pensiero viene sperimentato in ogni cellula e crea un sentimento, una sensazione nel corpo. Questo sentimento viene poi inviato alla nostra anima per esservi registrato.

La nostra anima è un grande registratore, un computer imparziale, che codifica con precisione scientifica ogni sentimento che sperimentiamo nel corpo.

Quando sentiamo un’emozione, avvertiamo un pensiero che ha colpito la struttura di luce del nostro essere, che è stato accettato dal nostro cervello e mandato attraverso il sistema nervoso centrale ad ogni cellula del nostro corpo, dove produce una sensazione. L’anima registra questa sensazione come sentimento, come emozione, per poterla poi ritrovare. E’ ciò che chiamiamo “memoria”.

La memoria non si può misurare, è un’essenza. Essa non è uno strumento di consultazione visivo, ma emozionale. E’ l’emozione che crea l’immagine visiva. L’anima non registra immagini o parole per ricordarle, conserva le emozioni relative a queste stesse immagini e parole.

L’anima prende il sentimento creato dal pensiero e sperimentato in tutto il corpo e cerca qualcosa di simile nella banca dati della propria memoria; cerca qualcosa che le parti del cervello, che presiedono al pensiero logico (l’emisfero sinistro della corteccia cerebrale, sede dello “intelletto”), possano riconoscere per selezionare una parola capace di descrivere il sentimento.

Come viene realizzato e conosciuto un pensiero? Attraverso il sentimento. La conoscenza è totalmente sentimento. Non si può conoscere il pensiero di qualcosa prima che sia stato “sentito”; solo allora esso avrà un’identità. Conoscere un pensiero significa accettarlo nel nostro cervello e poi permetterci di sentirlo, vale a dire farne esperienza in tutto il nostro corpo. Conoscere non significa dimostrare qualcosa, ma sentirla.

Il Risveglio di Adamo ed Eva

http://www.youtube.com/watch?v=OtNr_YUeA88

http://www.youtube.com/watch?v=UneO7LCLxBU

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